Indietro

Arte e cultura


Si comincia con l’itinerario dentro le mura, partendo dal palazzo del Municipio.
Di origine medievale, è stato rimaneggiato più volte nel corso dei secoli ed è stato ulteriormente rinnovato di recente. A sinistra dell'ingresso conserva, murato, lo stemma del comune del XIV - XV secolo. Si passa poi alla chiesa di San Michele Arcangelo di cui testimonianze dell'antica origine sono ravvisabili all'esterno, nelle absidi semicircolari (completa quella centrale e parziale quella di sinistra) e nei muri perimetrali, che fanno supporre una prima costruzione a cavallo tra la fine del XIII e gli inizi del XIV secolo. All'interno (molto manomesso), sono visibili tracce frammentarie e ridipinte degli affreschi absidali del 1501 che si inseriscono nell'ambito della cultura spoletina a cavallo tra il XV ed il XVI secolo. Vi è anche conservato (sulla parete sinistra della navata) un pregevole crocifisso ligneo del XVI secolo. La chiesa di San Francesco risale alla seconda metà del XIII secolo. L'interno della chiesa è ad una navata e conserva nella parete di controfacciata un'organo ligneo del XVIII secolo. Le pareti sono decorate da sei (tre per parte) altari lignei del XVIII secolo, abbelliti da paliotti in scagliola, di scuola toscana, dipinti a motivi floreali e sormontanti da pregevoli tele. L'imponente altare maggiore grandioso sipario ligneo di impostazione barocca, nasconde alla vista l'originaria abside della chiesa decorata con preziosi affreschi del XIV secolo decorata con pregevoli affreschi del XIV secolo.
Nella cappella del crocifisso è conservato il ciclo di affreschi attribuiti al pittore folignate Giovanni di Corraduccio (XIV secolo). Poco lontano da Giano si trova l'abbazia di San Felice capolavoro dell'arte romanica.
La chiesa è un tipico esempio di architettura romanica umbra con influssi lombardi e mostra affinità con chiese spoletine. L'impianto è a tre navate suddivise da colonne in conci, con una zona presbiteriale sopraelevata a tre absidi, queste ultime di modello lombardo, così come lombardo è il motivo della volta a botte della navata centrale, rare in Umbria. Il nostro itinerario prosegue poi attraverso un circuito di castelli.

Ed iniziamo da quello di Montecchio. Questo castello, in posizione dominante sull'antica via Flaminia, fu - presumibilmente - già fortificato nel X secolo e fece parte anch'esso della Normandia. Il castello conserva buona parte della cinta muraria, innalzata nel XII secolo, riedificata nel XIV e rimasta immutata sino ai nostri giorni. Sulla piazzetta si affacciano il piccolo palazzo della Comunità del XVI secolo, con lo stemma del castello, e il fianco sinistro della chiesa di San Bartolomeo. L'interno, ad un'unica navata e con il tetto a capriate, a cinque campate, conserva numerosi frammenti di affreschi e di sculture che testimoniano, attraverso i successivi interventi decorativi, l'importanza che la chiesa dovette mantenere nel corso dei secoli. Ci dirigiamo poi al castello di Castagnola del quale delle antiche mura non rimangono che poche tracce, mentre la torre di sentina della porta d'ingresso è stata successivamente trasformata in torre campanaria.
Altamente suggestivo è invece il castello di Morcicchia che, come risulta da testimonianze del X secolo fu un antico feudo dei Litaldi o Ritaldi, antica famiglia spoletina. Dell'antico castello rimangono alcune torri superstiti, qualche abitazione e significativi resti della cinta muraria.

    Home » Arte e cultura

    Comune di Gualdo Cattaneo - Piazza Umberto I, 3 - Gualdo Cattaneo (PG) - Tel. 0742.929421 - Mail: comune.gualdocattaneo@postacert.umbria.it, info@comune.gualdocattaneo.pg.it